Dalle metropoli alla calma realtà di un piccolo borgo. Ecco come dai fornelli di casa mia vi inoltrerò tra le righe di questo blog alla scoperta dei sapori delle terre vicine e lontane, viaggiando per brevi o lunghi tragitti, prepareremo e gusteremo i piatti dei luoghi che visiteremo. Stay tuned!

Felafel e Cinema

Viaggiamo verso east, in quella terra contesa dalle religioni, dalla politica di oppressione, da un retaggio culturale di millenni di storia. Signori e Signore: Middle East

Quest’oggi vi parlo di come spesso nel cinema il fattore cibo sia attore co-protagonista della storia che sta narrando. Per il viaggio nelle terre mediorientali ho scelto un film vincitore di un Oscar, un cortometraggio del 2005 parodia di un musical americano di grande successo West side story, musiche del celeberrimoLeornard Bernstein , che a sua volta si rifaceva alla tragedia Romeo e Giuliettadi W. Shakespeare

Questa è la storia di West bank story di Ari Sandel, ambientato nel mondo del fast-food da strada in Cisgiordania. David è un soldato israeliano che si innamora di Fatima, una cassiera palestinese. Entrambi le famiglie hanno un locale di fast food e quando crescono le tensioni a causa di un’impastatrice, l’unica soluzione possibile è un muro a separare i due negozi.

Per chi come me ha avuto occasione di solcare quelle terre, avrà notato l’ovvia contrarietà nelle infrastrutture. Quando si attraversa da Israele nella Cisgiordania occupata dalla Palestina, dai grattacieli sul mare e dalle boutique alla moda di Tel Aviv, la vita nei campi profughi della Cisgiordania è ben altro. Un muro grigio attraversa la storica città palestinese di Betlemme, tagliandola fuori dalla periferia di Gerusalemme, soprannominato dalla gente del posto il “muro dell’apartheid”, le sue caratteristiche sono graffiti palestinesi che chiedono libertà e riconoscimento internazionale. Da un lato ci sono strade pulite, caffè in stile europeo, mentre dall’altra si nasconde l’oppressione, la povertà. Ma di questo magari rimandiamo ad un altro post.

Tornando al nostro film, lo trovate su youtube,dura 20 minuti e potete usare i sottotitoli in italiano. Quanto al mio contributo per un felafel (D.O.C.!), ho appreso la ricetta dalla comunità ebraica che ho frequentato nel periodo della mia tesi di laurea. Vi riporto gli ingredienti a seguire e le istruzioni. Qualora lo desideriate, scrivetemi e magari possiamo farlo insieme in videocall! 

FELAFEL

  • 500 g Ceci secchi
  • Cipolla (media) 
  • 2 spicchi Aglio
  • 1 mazzetto Prezzemolo
  • 2 cucchiaini Cumino in polvere
  • 1 cucchiaino Coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino Bicarbonato
  • 3 pizzichi Sale
  • q.b. Pepe
  • abbondante Olio di oliva (per friggere)

Dopo aver lasciamo in ammollo i ceci per 24 ore,un po’ per volta li asciughiamo con un panno pulito e li mettiamo in un mixer e aggiungiamo tutti gli altri ingredienti (escluso l’olio). Frulliamo alla massima potenza per qualche secondo, fermiamo e mescoliamo con un cucchiaio poiché il composto attacca sulle pareti, ricominciamo a frullare fino ad ottenere un impasto completamente tritato e apparirà granuloso. Lo trasferiamo in un recipiente di vetro e lo pressiamo bene con il dorso di un cucchiaio. Copriamolo con la pellicola a contatto e in frigorifero per almeno 30 minuti. Prendiamo un po’ dell’impasto e formiamo delle palline poco più grandi di una noce. Schiacciamolo leggermente e le immergiamo in padella con l’olio caldo pochi per volta cuocere per circa 5-6 minuti, girandoli a metà cottura. Quando saranno ben dorati, li scoliamo e li asciughiamo su un foglio di carta da cucina. 

I felafel vanno serviti subito, ben caldi, accompagnati da salse piccanti oppure allo yogurt. 

I felafel sono un piatto di tutta l’area mediorientale, tipici della cucina libanese, israeliana e palestinese. Gustatevi un felafel immaginando di essere tra le strade della Cisgiordania, magari guardando West Bank Story!