Un anno, un anno e poco più di trasformazioni. L’anno 2020 ci ha visti modificare le nostre abitudini. Ci siamo chiusi in casa riscoprendo aspetti “superficiali” delle nostre quotidianità. Abbiamo colmato lunghe giornate con attività dimenticate o rilegate ad alcuni componenti del nostro nucleo familiare. Abbiamo riscoperto il valore del focolare domestico, il piacere di condividere con amici e parenti (anche se distanti) tanto tempo, come mai avevamo probabilmente fatto prima. 

Ma abbiamo preso coscienza anche dei nostri limiti. L’essere umano, per quanto adattabile possa essere, non riesce a rimane impassibile davanti alle emozioni e, alcune volte, fatica a gestirle. In questo anno ho seguito le esperienze di alcune persone che hanno rivoluzionato le loro abitudini, riscrivendo la propria vita. Io ad esempio, ho lasciato la grande metropoli per vivere in un paese adagiato in una valle, circondato da piccole montagne, e come già spiegato altrove, un luogo dove il tempo trascorre talmente lento da sembrare infinito. Ho scoperto di gente cha ha cambiato non solo città ma anche Paese, come il caso della travel blogger ambientalista Valentina Miozzo, prima della seconda ondata, si è trasferita in Norvegia a gestire una guesthouse, simile al bed and breakfast, in un paesino con solo 28 abitanti. Oppure di chi ha scoperto una nuova attività redditizia grazie ad alcune piattaforme social dove la gente paga per vedere video più o meno stravaganti. Non parlo dei balletti di Tik Tok, ma di Onlyfans, utilizzata da influencer per guadagnare. Lei è Jenna Philips poco più che ventenne, dopo aver lasciato il lavoro da optometrista, viene pagata dagli utenti per fare il cane. In ogni video lei si mostra accucciata o comunque nelle movenze di un cane, guadagnando cifre a cinque zeri. Non è una piattaforma per tutti, l’abbonamento mensile sembrerebbe essere di 20mila dollari al mese. 

È stato proposto al premio Oscar Amy Adams di essere l’interprete di un film tratto dal romanzo di Rachel Yoder, Nightbitch, libro che si divora in una volta sola e che ti farà ridere tanto. La protagonista del romanzo, quindi Amy Adams, all’improvviso in una notte insonne di sua figlia inizia a notare dei canini affilati e strane chiazze sulla testa. In attesa di vedere il film, possiamo leggere il libro, magari non diventeremo influencer, magari non guadagneremo nemmeno un euro, anzi avremo speso venti euro in lettura e di sicuro saranno ben spesi. Consigliato!

Per la ricetta di oggi, non possiamo preparare una ricetta “da cane”, so bene quanto i miei lettori siano dei buon gustai, possiamo però ispirarci alla nuova vita di Valentina, modenese D.O.C., che ha atteso anche due mesi per ricevere un pacco di prelibatezze dall’Italia. Allora quest’oggi prepariamo insieme una specialità modenese: Gnocco fritto

INGREDIENTI

  • 500 g di farina 0
  • 250-260 ml di acqua frizzante
  • 30 g di strutto
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • sale
  • strutto (per friggere, io opto per l’olio di arachidi)

PREPARAZIONE

  • Mettiamo in una ciotola la farina con il sale, l’acqua minerale frizzante, lo strutto e il bicarbonato.
  • Impastiamo fino ad otterrete un composto ben legato, io vado di planetaria ma si può fare anche a mano.
  • Copriamo con pellicola e lasciamo riposare per 30 minuti.
  • Stendiamo l’impasto con il matterello sulla spianatoia, fino ad uno spessore di mezzo centimetro.
  • Tagliamo con una rotella tagliapasta a forma di rettangoli o triangoli, anche se sono irregolari va benissimo, non siamo macchine!
  • Accendiamo una pentola con lo strutto (io scelto l’olio di arachidi) e li friggiamo un po’ per volta, girandoli e lasciandoli gonfiare con la tecnica di “annacquare” ogni singolo gnocco aiutandoci con la schiumarola.
  • Li lasciamo scolare e asciugare su carta assorbente per poco, a me piace servirli caldi con un tagliere di salumi e formaggi. Buona appetito!