È tutta la settimana che ci penso. Seduta davanti uno schermo bianco in compagnia del cursore che lampeggia in attesa che le mie dita pigiando sui tasti possano dar voce ai miei pensieri. Per il nostro post settimanale non vi porterò a scoprire nuovi mondi, nuove culture, nuovi sapori. Ognuno di noi farà un viaggio nel proprio passato e ricorderà il suo compleanno più memorabile, magari non il più bello, comunque quello che è rimasto nei propri ricordi.

Questa settimana approdiamo tra i ricordi del nostro compleanno.

Il compleanno più memorabile io lo faccio risalire ad un film che ho adorato in età adolescenziale e che sulla soglia dei miei 46 anni ormai, continuo a guardar e riguardare: Sixteen candles – un compleanno da ricordare.

Sono gli anni ’80, un decennio straordinario sul piano musicale, un po’ meno su quello cinematografico, sono gli anni in cui si iniziano a sperimentare i primi effetti speciali e tralascio la mia opinione sui videoclip musicali.

Tornando al film siamo in quella parte dell’America con la quale siamo cresciuti, le belle macchine, le ville, le feste in casa che si organizzavano nel weekend in cui i genitori andavano in vacanza. C’è lei Sam (Samantha) l’ “invisibile” di casa, dovrebbe essere il suo anno, quello dei 16 (i nostri 18 anni), ma persino i suoi genitori lo dimenticano poiché sono tutti presi dal matrimonio della sorella maggiore il giorno dopo il suo compleanno. Ancora più amareggiata dall’infatuazione per Jack Ryan, il bello della scuola che nemmeno sa della sua esistenza, fino a quando, durante un gioco, Jake lo scopre e…

Il film è una commedia romantica che ha fatto sognare tante adolescenti e che, in modo mai banale, mette a nudo le prime cotte adolescenziali. Gli anni in cui consumavamo decine di penne colorate e profumate scrivendo frasi come: con affetto e simpatia di lascio la firma mia! Anni in cui riempivamo i libri di testo di cuoricini e iniziali. Cercate in libreria i vostri testi dei primi anni di liceo, vi stupirete anche di voi stessi: – ma che davvero? – ma l’ho scritto io?

Prepariamo una torta americana: Angel Cake

INGREDIENTI

  • 360 g di albumi a temperatura ambiente
  • 300 g di zucchero 
  • 5 g di cremor tartaro
  • 150 g di farina 00
  • 100 g di zucchero semolato
  • 10 g di liquore all’amaretto
  • 2 g di scorza di limone grattugiata
    un cucchiaino di succo di limone
  • estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale 

PROCEDIMENTO

  1. Accendiamo il forno a 180°, in modalità statica.
  2. Montiamo gli albumi con il cremor tartaro e il succo di limone per un paio di minuti.
    Aggiungiamo 200 gr di zucchero un po’ alla volta e aumentiamo la velocità. La meringa deve diventare stabile e lucida.
  3. Setacciamo la farina più volte insieme a 100 gr di zucchero e aggiungete se volete un pizzico di sale.
  4. Aggiungiamo le polveri poco per volta mescolando dal basso verso l’alto.
  5. Aggiungiamo la vaniglia, l’amaretto e la scorza di limone.
  6. Versiamo l’impasto nello stampo che non dobbiamo imburrare, riempiamo fino a 3/4.
  7. Battetiamo bene per eliminare eventuali bolle d’aria all’interno.
  8. Cuociamo a 180° per almeno 45 minuti e poi lasciamo raffreddare lo stampo fuori dal forno dopo averlo capovolto.
  9. Una volta fredda, tiriamo fuori la torta dallo stampo aiutandoci con un coltellino.
  10. Possiamo decorala a nostra fantasia e vista il periodo di dieta che sto osservando direi che aggiungere giusto un po’ di panna e frutta fresca

Sicura di non spoilerare nulla, o forse i meno giovani non lo hanno visto, non racconto il finale ma voglio insieme a voi preparare la torta che Sam avrebbe meritato, il compleanno da ricordare al quale voi lettori avete pensato, ed al mio che dopo aver tolto la data da Facebook, chi si ricorderà di farmi gli auguri?